La vita è Ade…sso

Ci ho sempre creduto profondamente.

Almeno finché gli spot della Vodafone non mi hanno fatto venire il voltastomaco.

Prendere lezioni di vita da Totti non è che mi ecciti molto.

Tutto quello che facciamo, l’insieme di azioni che ci fanno mettere piede fuori dal letto al mattino e ci riportano tra i nostri sogni molte ore dopo, passa attraverso un intero giorno di.

Di ozio.

D’amore.

Di scoramento.

Di sesso.

Di ricerca.

Di cambiamento.

Di apatia.

Di gioco.

Di novità.

Di sorrisi, se vi va di culo.

Se la ricerca dell’amore in città è tutt’altro che facile – e di questo vi ho già fornito ampia prova – a Milano la seconda cosa impossibile è cambiare lavoro. O spesso, trovarlo.

Quando vivi in casa con mamma e babbo la preoccupazione potrebbe anche non venirti mai al mondo.

Certo, se hai trent’anni suonati e nella vita non fai un cazzo, forse hai un problemino, ma presto o tardi per chiunque (veline e calciatori esclusi) arriva il momento di andarsene a lavorare davvero e magari a vivere da soli.

Seno’ è troppo facile dire che Brunetta ha torto, eh.

Se vieni da un paesello, scordati pure di avere calci nel deretano per andare avanti, qua tutti cercano di fare le scarpe a tutti, quindi ti conviene rimboccarti le maniche e cercare dappertutto un posto con la stoicità di un eroe latino. Accontentandoti, se serve, perché la spesa alla Coop mica te la regala nessuno grazie a una speciale Carta Simpatyah Gold.

Il primo passo – il più complesso – è CAPIRE COSA FARE.

Se avete già un’età parecchio avanzata e non siete in possesso di una laurea (che sia pure una triennale in ‘Igiene delle pulci e parassiti’) preparatevi pure a lavorare da Gromm o andare a lavare i portoni in corso Buenos Aires.

Vi tocca e a mio modesto avviso ve lo meritare pure.

Se però non avete propensione verso le perfette palline di gelato e l’Aiax gel con candeggina, vi consiglio di sputare sangue sui libri o essere geniali in qualcosa.

Fatto?

Bene.

Secondo step: I curricula.

E’ necessario scaricare il formato europeo e compilarlo in ogni sua parte, (nb: spesso è necessario un titolo di studio apposito solo per questo, il giusto cv è un’arte) barare serve a ben poco, siccome al colloquio ci mettono poco a sputtanarvi tanto vale esser sinceri.

Quindi, se dichiarate di conoscere l’ostrogoto antico, di avere sei palle come un flipper, di essere campioni mondiali di sputo sincronizzato o di saper praticare una fellatio/cunnilingus/rimming (che fatica parlare a tutti i sessi oh) in apnea per quindici minuti, fate in modo che sia vero.

E’ qui che vi giocate la possibilità di essere contattati, soprattutto perché questo movimento prima tanto agevole dal vivo è ormai affidato quasi interamente alla rete internet, (un po’ come la ricerca del giusto ristorante, lo scopare e quasi tutto il resto, qui) questo rende la vostra candidatura estremamente più difficoltosa perché non potrete mettere subito le zinne in mostra con un bel top o infilarvi una zucchina nella patta per imbottire i pantaloni mentre spiegate le vostre “grosse doti”.

Se poi foste davvero fortunati e il vostro post-laurea a Oxford ve lo consentisse, potreste finalmente essere presi in considerazione per un possibile posto di commessi al Coin o se vi va di lusso in Rinascente, ma non al reparto profumi eh, lì bisogna essere modelli/e ultratrentenni e in disuso per le passerelle.

Anche se per il nervosismo il giorno del colloquio vi sentiste l’intestino come dopo aver trangugiato un’intera scatola di Modicol o Lasix 500, ostentate tranquillità e sicurezza, se poi proprio non doveste riuscire, evitate almeno infarti o angiomi che comprometterebbero di certo le vostre possibilità di essere presi.

Insomma evitate di fare come il sottoscritto che è arrivato in ritardo e con un post-sbronza epico, anche se poi è stato assunto lo stesso (ma che c’entra, io sono adorabile e se sono alticcio ancor di più… e non voglio sentire nessuna battuta sull’utilizzo del termine ‘alticcio’ associato alla mia persona).

Terminato il giro di agenzie – da Missori a Centrale, da Duomo a Lodi – e dei siti dedicati al job placement, arriverà il momento peggiore… L’ATTESA.

Sono ore che aspetto però tu non chiami mai… quanto ancora resisterò se tu non lo farai..

La Raffa nazionale (prima di tutte le sgallettare pop-stars odierne) aveva una sua precisa idea di telefonata, ma in questo caso la linea non si può forzare (insomma se non c’è riuscita Luciana Turina, manco voi) e vi toccherà semplicemente attendere con pazienza.

Magari non vi chiamerà nessuno all’inizio e poi magicamente avrete tre colloqui in un giorno (la logica è la stessa di quando sei single e nun te se n’cula nessuno, poi ti fidanzi e sembri cosparso di ferormoni e chiunque si vuole infilare nelle tue mutande).

Comunque nell’attesa potreste chennesò, imparare il triplo aramaico carpiato, farvi due giorni di pediluvio, coltivare piantagioni di prezzemolo per sminuzzarlo e congelarlo (o sniffarlo se è venuto troppo fine), smontare la cappa della cucina prima che inizi a chiedervelo piangendo, instaurare una relazione intima e duratura con la vodka, riguardare l’elenco degli scopamici della scorsa stagione, ricominciare a guardare Lost dalla prima puntata e non capirci un cazzo di nuovo, farvi una maschera alle micromolecoledisugnattiva, scrivere o leggere magari, sempre che abbiate portato a termine la scuola dell’obbligo.

Insomma restate allegri e presenti a voi stessi per il momento in cui la novità arriverà a sorprendervi al meglio.

Fiducia ragazzi, fiducia.

La vita è adesso, ma spesso è Adecco.

N.d.r : Alle brutte, considerate seriamente di andare a battere a Sesto, in viale Zara o a Cimiano, (dipende solo dal fatto che siate donne, uomini o mezzemmmezzo) riflettete  bene sul fatto che se a Milano notate un macchinone o un loft gigantesco, quasi certamente è di proprietà di una zoccola, un escort o una trans.

Buona ricerca a tutti.

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~ di hatterego su agosto 30, 2010.

4 Risposte to “La vita è Ade…sso”

  1. BASTARDOOOOOOOOOOO!!!!!!

  2. uh, credevo che il commento ti arrivasse in pvt…che situazione imbarazzante! scus’

  3. hahahaha i commenti passano alla mia approvazione… ma figurati se li cancellerei mai… morbidone che non sei altro 😉

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