Rumore

 

Il gessetto ticchettava senza sincrono sulla lavagna scura come l’orologio del Bianconiglio.

Leq = q/log2 * log(1/T ( 10(log2/q)* Li * ti)

Livello di accadimento… periodo di valutazione durata…. Decibel… mi stai seguendo? Guarda che il principio di equivalenza sonora non lo imparerai per scienza infusa. Dunque il rumore in acustica è uguale a…

Più mi sforzavo di ascoltare la spiegazione, più il suono veniva meno, coperto dal muto fragore dei miei pensieri, la voce sfumava lentamente fino ad annullarsi del tutto, come se la controllassi con una manopola virtuale. Riverberi esplodevano nelle mie meningi come una guerra mentre fuori, solo i miei gomiti premuti sul tavolo mi ricordavano dov’ero e il senso reale di quel giorno; alla fine il silenzio è uguale a rumore, pensavo. C’è un punto in cui entrambi giungono alla soglia del dolore.

Un jet che atterra, un martello pneumatico, il traffico della città, vetri di uno specchio infranto, sirene di autoambulanze, urla di una coppia che litiga, piatti che cadono, tutto spaventa, tutto fa male, ma non come il silenzio successivo che è assordante.

Ora, solo il respiro e il rumore delle lancette nella mia stanza vuota, un’attesa senza fine, i telefoni muti, le finestre sigillate, il libro dove cercavo di recuperare le parole perse la mattina in aula, il desiderio di rumore. Confusione, frastuono, baccano, trambusto, putiferio, caos, li puoi fare tacere nella testa, il silenzio no, non lo puoi controllare.

Così mi sono alzato, ho spalancato la porta e la finestra e loro sono entrati.

Gli schiamazzi dei bambini che giocano felici nel cortile, uno stereo che mi rimanda un pezzo blues, le risate di una madre col figlio, un cucciolo che abbaia per attirare l’attenzione del padrone, la vita è entrata tra le mie mura e così senza controllo ho urlato con tutto il fiato che avevo: urlato per il non voler aspettare, urlato per far tacere la mia testa, urlato per far l’amore col rumore.

Il piacere è stato sconvolgente e dopo, pian piano, è risalito il silenzio.

Solo che ormai non lo temevo più.

 

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~ di hatterego su aprile 1, 2011.

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