Nata così

Se un tempo erano gli scrittori ed i filosofi a dettare i dictat su cui si formava il pensiero “comune”, tale privilegio è da decenni in mano ai musicisti, per essere più precisi alle popstars. La domanda che mi ronza in mente da qualche giorno è: “Come puo’ una cantante che di per sé vive d’immagine, essere sempre più brutta in ogni suo video?” – quando vidi “Just dance” facevo ancora lo speaker in radio e passai il pezzo dopo aver confuso a prima vista la bionda in questione, infatti il mio pensiero fu pressappoco: “Ammazza quant’è diventata tamarra la Aguileira!”

Con un piccolo sforzo ricondussi quella faccia ad un numero di Vogue Man di qualche mese prima in cui, molto prima che il fenomeno Germanotta scoppiasse, si parlava di questa artista e della sua Haus of Gaga, una sorta di collettivo di designers, fotografi, musicisti, che ai miei occhi faceva tanto Factory. Poi la sorpresa, lo scoppio di un fenomeno abilmente costruito per far parlare, per non poter essere ignorato a costo di sfiorare il grottesco e il ridicolo. Ed è proprio qui il genio.

La bellezza un tempo era un valore aggiunto, Madonna alla fine era carina anche vestita da pagliaccio, Britney ha una bella faccia e così tutte le altre… lei è l’unica a non essere avvenente o sensuale. Nemmeno per sbaglio.

Lady Gaga dona spesso l’impressione di non avere idea di cosa stia facendo, ricoperta di Muppets, o di bolle di sapone, quando continuamente cade dai trampoli per strada o ad uno dei suoi live, quando nei suoi video scimmiotta l’intero scibile umano – da ultimo Gesù Cristo. Ebbene a rendere irresistibili le melodie di questa ragazza (a prescindere da Glee che sarebbe capace di ridare dignità persino alla musica di Patrizia Pellegrino) è proprio il suo aspetto. Non parlo dei vestiti o dei cappelli o dell’amicizia col compianto McQueen ma proprio della sua bruttezza. Ogni volta che la signorina si rivolge ai suoi “mostriciattoli”, come chiama i suoi fans, ogni volta che dalla sua bocca escono versi come: “Sei bellissimo così come sei, Dio non commette errori” e bla bla bla, tocca perfettamente le corde giuste.

Cosa c’è di più popolare del populismo? “Siamo tutti meravigliosi! Tutti uguali e pieni di talento!” Pensa che io non me n’ero mai accorto, anzi a me sembra OGNI santissimo giorno di essere scavalcato da cessi e per di più senza alcun valore. Bah, potere della musica!

C’è di buono in sua difesa, che scartavetrando i mille strati di orpelli o anche semplicemente tappandosi gli occhi, la signora dai capelli gialli sa cantare e suona in modo eccellente. Mi scoccia dirlo ma è così e se riusciste ad ascoltare senza essere tanto snob, sorvolando sul genere musicale, mi dareste ragione.

Ah dimenticavo… siete tutti bellisssssssimi!  -.-

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~ di hatterego su maggio 9, 2011.

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