Mi rubi l’anima

 

 

Eccomi tornato, sia dalle vacanze che qua sul blog. Ammetto con candore che avrei preferito raccontarvi di quanto sia stato tutto bellissimo, le vacanze, compiere trent’anni, il mare della Corsica, i tramonti, l’amore, la sabbia tra le dita, gli amici, na chitarra e bla bla bla, ero pronto, lo speravo.
Poi lunedì sera noto che avendo inevitabilmente messo su qualche chilo di troppo, forse è il caso di riprendere buone abitudini quali la palestra, così mi armo di borsone e della mia amica per farci forza a vicenda e mi avvio. Faccio solo cardiofitness, giusto per rimettermi in moto e scendo dopo meno di un’ora negli spogliatoi. Lì trovo il mio armadietto accostato ma col lucchetto perfettamente chiuso come lo avevo laschiato, insomma, una cosa che anche a spiegarla nella denuncia alla polizia ho dovuto dire: “sospetto sia stato Houdini”.

All’interno grazie a Dio, sarà per la fretta, trovo ancora i miei anelli di valore inestimabile in ogni senso, ma è sparito il mio portafogli. Dentro ovviamente c’era la mia vita. Ogni tipo di carta, documento, soldi in contanti che avevo avanzato dalle vacanze con grande parsimonia e non avevo ancora avuto tempo di versare… insomma tutti gli elementi validi per una sfilza infinita di bestemmie.

Blocco tutto come da iter, chiamo la banca e mi dicono che il figlio di una gran puttana non si è accontentato dei contanti e del mio meraviglioso Louis Vuitton Damier Graphite Modulable ormai fuori produzione e regalo di laurea, ma alle 21.07 ha pure provato con la carta di credito a prelevare da un bancomat lì vicino, fortunatamente senza riuscirci.
Ora:
A) Cazzone avariato, come pensi di prelevare senza un codice pin;

B) Non solo sei un ladruncolo di merda e ti sputtani il karma a vita ma non sai manco accontentarti;

C)  Da quale caverna vieni per non sapere che ogni ATM anche in Papuasia ha la telecamera, che spero t’inculerà.

 

In sintesi questi sono giorni di sbattimenti tra banca, carte, conti, caserme, patente, tessera sanitaria, santi e madonne, in cui mi imbatto in gente incompetente e maleducata che mi fa salire ulteriormente una carogna inverosimile e che inizio a trattare di merda senza mezze misure con insulti e telefoni in faccia, come natura crea. Sarà anche che sono sempre super prudente di natura ma oltre al danno economico, questo episodio mi ha fatto salire una rabbia folle che nei giorni ancora non accenna a diminuire. E la cosa mi preoccupa perché già normalmente non è che sia uno zuccherino.

Inutile dire quanto io sia ormai irrimediabilmente vicino all’ateismo e alla miscredenza più totale, se magari non ci fosse in Italia quel ricchione represso (per giunta tedesco) avremmo anche noi ‘l’occhio per occhio dente per dente’, e mio caro ladruncolo, io potrei tranquillamente mozzarti la mano fischiettando. Lo farei senza battere ciglio.

E sappi che non me la prendo con te tanto per i soldi che avevo risparmiato e guadagnato, non per il regalo del mio migliore amico, non per tutto il tempo che mi stai facendo perdere sotto al sole cocente di agosto a far mille pratiche per risolvere tutto, non per l’immaginetta che era una delle poche cose che mi restava di mio padre, ma per avermi tolto la tranquillità. Ed anche se ti avesse spinto la fame, cosa di cui dubito dato che frequenti anche una palestra, per questo avrai il mio odio eterno.

Nella certezza che ogni centesimo di quello che mi hai sottratto lo spenderai in kemioterapici, ti porgo i miei più cordiali saluti.

G.H.C

 

 

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~ di hatterego su agosto 22, 2012.

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