Scervino SS 13

•settembre 24, 2012 • Lascia un commento

La donna dell’estate 2013 brillerà: parola di Ermanno Scervino che propone una donna viaggiatrice, amante dei dettagli preziosi e del colore

Dai disegni floreali al ricamo macramè, dal patchwork alle trasparenze passando per le geometrie del bianco e del nero, essa si fascia di lunghi abiti, top di seta, frange, nappe e piume di organza nei colori fucsia, corallo, viola, giallo e becco d’oca

L’abito da sera è rigorosamente monospalla e lascia intravedere coulotte e brassier, must il sandalo zeppa in legno sagomato con intrecci di pelle monocolore e le borse in maglia mesh e struzzo dorato. Una sensuale sirena impreziosita di paillettes

Nel backstage lo stilista ha raccontato agli intervistatori la natura della sua nuova donna Boho-chic attratta dalle armonie e dai contrasti di tessuti e colori, salutando gli addetti ai lavori, tra cui Luca Dini, Direttore di Vanity Fair

Mi rubi l’anima

•agosto 22, 2012 • Lascia un commento

 

 

Eccomi tornato, sia dalle vacanze che qua sul blog. Ammetto con candore che avrei preferito raccontarvi di quanto sia stato tutto bellissimo, le vacanze, compiere trent’anni, il mare della Corsica, i tramonti, l’amore, la sabbia tra le dita, gli amici, na chitarra e bla bla bla, ero pronto, lo speravo.
Poi lunedì sera noto che avendo inevitabilmente messo su qualche chilo di troppo, forse è il caso di riprendere buone abitudini quali la palestra, così mi armo di borsone e della mia amica per farci forza a vicenda e mi avvio. Faccio solo cardiofitness, giusto per rimettermi in moto e scendo dopo meno di un’ora negli spogliatoi. Lì trovo il mio armadietto accostato ma col lucchetto perfettamente chiuso come lo avevo laschiato, insomma, una cosa che anche a spiegarla nella denuncia alla polizia ho dovuto dire: “sospetto sia stato Houdini”.

All’interno grazie a Dio, sarà per la fretta, trovo ancora i miei anelli di valore inestimabile in ogni senso, ma è sparito il mio portafogli. Dentro ovviamente c’era la mia vita. Ogni tipo di carta, documento, soldi in contanti che avevo avanzato dalle vacanze con grande parsimonia e non avevo ancora avuto tempo di versare… insomma tutti gli elementi validi per una sfilza infinita di bestemmie.

Blocco tutto come da iter, chiamo la banca e mi dicono che il figlio di una gran puttana non si è accontentato dei contanti e del mio meraviglioso Louis Vuitton Damier Graphite Modulable ormai fuori produzione e regalo di laurea, ma alle 21.07 ha pure provato con la carta di credito a prelevare da un bancomat lì vicino, fortunatamente senza riuscirci.
Ora:
A) Cazzone avariato, come pensi di prelevare senza un codice pin;

B) Non solo sei un ladruncolo di merda e ti sputtani il karma a vita ma non sai manco accontentarti;

C)  Da quale caverna vieni per non sapere che ogni ATM anche in Papuasia ha la telecamera, che spero t’inculerà.

 

In sintesi questi sono giorni di sbattimenti tra banca, carte, conti, caserme, patente, tessera sanitaria, santi e madonne, in cui mi imbatto in gente incompetente e maleducata che mi fa salire ulteriormente una carogna inverosimile e che inizio a trattare di merda senza mezze misure con insulti e telefoni in faccia, come natura crea. Sarà anche che sono sempre super prudente di natura ma oltre al danno economico, questo episodio mi ha fatto salire una rabbia folle che nei giorni ancora non accenna a diminuire. E la cosa mi preoccupa perché già normalmente non è che sia uno zuccherino.

Inutile dire quanto io sia ormai irrimediabilmente vicino all’ateismo e alla miscredenza più totale, se magari non ci fosse in Italia quel ricchione represso (per giunta tedesco) avremmo anche noi ‘l’occhio per occhio dente per dente’, e mio caro ladruncolo, io potrei tranquillamente mozzarti la mano fischiettando. Lo farei senza battere ciglio.

E sappi che non me la prendo con te tanto per i soldi che avevo risparmiato e guadagnato, non per il regalo del mio migliore amico, non per tutto il tempo che mi stai facendo perdere sotto al sole cocente di agosto a far mille pratiche per risolvere tutto, non per l’immaginetta che era una delle poche cose che mi restava di mio padre, ma per avermi tolto la tranquillità. Ed anche se ti avesse spinto la fame, cosa di cui dubito dato che frequenti anche una palestra, per questo avrai il mio odio eterno.

Nella certezza che ogni centesimo di quello che mi hai sottratto lo spenderai in kemioterapici, ti porgo i miei più cordiali saluti.

G.H.C

 

 

Gautier for A.I.D.E Factory

•luglio 5, 2012 • Lascia un commento

A.i.d.e Factory ha finalmente aperto i battenti, venite a trovarci il Viale Morza 16, MM Loreto, per parlarci dei vostri progetti artistici e di moda, per comprare ed ammirare esclusive collezioni di stilisti emergenti o guardare gratuitamente la prima di una serie di mostre come questa:

http://www.aide-factory.com/2012/07/04/il-museo-e-di-un-altro-colore-gautier-pellegrin/

VI ASPETTIAMO!

Ermanno Scervino F/W 2012-2013

•aprile 11, 2012 • Lascia un commento

Volete sapere cosa vi ha riservato per il prossimo inverno? Noi c’eravamo! Il mio report completo su
http://www.aide-factory.com/2012/04/10/report-ermanno-scervino-new-collection/

AIDE FACTORY!

•aprile 2, 2012 • Lascia un commento

Siete già andati su Aide? Sapete chi è il loro fashion editor? IO! CORRETE A LEGGERE!

http://www.aide-factory.com/

The woman in red

•marzo 27, 2012 • Lascia un commento

 Flavia in GAP Work dress

Paris je t’aime

•marzo 26, 2012 • Lascia un commento

ho pensato che avrei potuto scrivere molte cose su questa città, sulla mia vita lì, sul mio ritorno a casa… ma sull’amore sono diventato un po’ pudico ed egoista, voglio tenere per me soltanto le sensazioni e i profumi del posto che ha cambiato la mia vita; solo qualche scatto, giusto per ricordarvi dopo una settimana che sono ancora vivo: perché Parigi me l’ha ricordato come solo lei sa fare

chez moi, Rue du Vert Bois

la Seine

Notre Dame de Paris

Concorde

Rue de la Huchette

l’Etoile

Pigalle

Montmartre

le Sacre Coeur

Dire qu’il suffit parfois
Qu’il y ait un navire
Pour que tout se déchire
Quand le navire s’en va
Il emmenait avec lui
La douce aux yeux si tendres
Qui n’a pas su comprendre
Qu’elle brisait votre vie
L’amour, ça fait pleurer
Comme quoi l’existence
Ça vous donne toutes les chances
Pour les reprendre après…